Ambito forense
Consulenze Tecniche d’Ufficio e di Parte
Il contesto giudiziario richiede uno sguardo capace di tenere insieme rigore tecnico e comprensione della dimensione umana.
Le situazioni che coinvolgono famiglie e minori sono spesso vissute come invasive, giudicanti e destabilizzanti, soprattutto per i bambini. Il mio lavoro in ambito forense nasce proprio dall’esigenza di integrare metodo, sensibilità clinica e tutela del minore. Affianco all’attività clinica svolgo attività come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) e di Parte (CTP) presso il Tribunale per i Minorenni e il Tribunale Ordinario, occupandomi di:
Quando attraversano passaggi complessi — separazioni, crisi, riorganizzazioni — possono diventare luoghi di grande sofferenza, ma anche spazi in cui ripensare i legami e ritrovare un senso di continuità. Nel mio lavoro accompagno famiglie che stanno attraversando cambiamenti profondi: separazioni, famiglie ricostituite, nuove forme di genitorialità, momenti in cui gli equilibri affettivi vengono messi alla prova e ciascuno fatica a trovare il proprio posto.
In questi contesti lavoro con genitori e figli per attraversare il passaggio, più che per “aggiustare” il problema. Il focus non è eliminare il conflitto a ogni costo, ma contenerlo, comprenderlo e ridurne l’impatto sui legami più vulnerabili.
Il percorso è orientato a:
- audizioni protette dei minori
- valutazioni delle capacità genitoriali
- valutazione della capacità a testimoniare
- affidi, adozioni e conflittualità genitoriale
Il lavoro forense non si limita alla raccolta di dati, ma richiede una lettura approfondita delle dinamiche relazionali sottostanti al contenzioso, con particolare attenzione al benessere del minore.
Valutazione del danno biologico di natura psichica
Mi occupo inoltre di valutazioni del danno biologico di natura psichica in ambito civile e previdenziale.
L’intervento comprende l’inquadramento clinico e psicodiagnostico, la valutazione del nesso causale e l’analisi dell’impatto del danno sul funzionamento personale, relazionale e lavorativo.
L’obiettivo non è solo quantificare il danno, ma restituire una lettura clinica fondata e comprensibile dell’esperienza soggettiva, nel rispetto delle richieste del contesto giudiziario.