Psicodiagnosi
Nel mio lavoro la diagnosi non rappresenta un’etichetta, ma uno strumento di comprensione, orientamento e tutela della persona.
Molti bambini, ragazzi e adulti arrivano con una sensazione persistente di “non funzionare come gli altri” o di sentirsi fuori posto senza riuscire a capire perché.
Mi occupo di valutazioni psicodiagnostiche per bambini, adolescenti e adulti, con particolare attenzione ai profili complessi e alle situazioni di diagnosi tardiva, tra cui plusdotazione, ADHD e doppia eccezionalità (2E).
Spesso la diagnosi diventa un sollievo non perché “spiega tutto”, ma perché permette di smettere di colpevolizzarsi per ciò che non ha mai funzionato come ci si aspettava.
Il percorso diagnostico è sempre personalizzato e orientato a comprendere il funzionamento globale della persona, riconoscendo risorse e fragilità.
Un momento centrale è rappresentato dai colloqui di restituzione, pensati per dare senso ai risultati e collegarli all’esperienza di vita, offrendo prospettive e indicazioni concretamente utili.
Per questo considero la diagnosi:
- per i bambini, un supporto alla crescita e all’accesso a risorse adeguate
- per gli adulti, un’occasione per rileggere la propria storia
- per le famiglie, una base per costruire relazioni più consapevoli
Nei percorsi di parent training accompagno i genitori nel comprendere i comportamenti dei figli e nel trovare strategie sostenibili per il quotidiano, valorizzando le risorse senza trascurare i bisogni affettivi.